IO ABITO LA MIA TERRA

Abareka' Nandree ODV
3272440

Intervento volto alla prevenzione dell’esodo rurale della popolazione nel villaggio di Bancoumana, Mali

SINTESI INTERVENTO

Il progetto Io Abito la Mia Terra ha l’obiettivo di contribuire all’attenuazione e alla prevenzione dell’esodo rurale del comune di Bancouma mediante azioni di sviluppo agricolo sostenibili ed inclusive che garantiranno al tempo stesso l’approvvigionamento del cibo tutto l’anno e fonti di reddito durevoli. Mediante specifiche campagne di sensibilizzazione, si è sviluppata maggiore consapevolezza nella popolazione di Bancoumana circa le potenzialità del territorio locale per migliorare la propria condizione di vita, passaggio imprescindibile se si vuole contenere l’emigrazione.

La scarsa qualità della vita in Mali e la difficile situazione politica (2/4 del territorio i occupati da gruppi fondamentalisti islamici) si riflette pertanto negativamente sui giovani che, demotivati dalla quasi totale assenza di prospettive per il futuro e attratti dal miraggio migratorio, decidono di abbandonare le loro terre natali per raggiungere le zone urbane del paese o paesi limitrofi o l’Europa.

LOCALITA INTERVENTO

Bancoumanà è un villaggio rurale, a 60 km da Bamako, facente parte del circondario di Kati, nella regione di Koulikoro. Secondo l’ultimo censimento, la popolazione ammonta a circa 12.000 abitanti di cui il 48% uomini e 52% donne.

L’economia è di tipo familiare e di sussistenza, la quasi totalità dei capi famiglia non riuscendo a garantire un reddito adeguato ai bisogni familiari, manda i figli maschi nelle zone urbane per cercare lavoro.

Tuttavia, Bancoumana ha una buona disponibilità di acqua (il fiume Niger è a circa 3 km di distanza) e di terreni coltivabili (il ph è ottimale come confermato dall’esito delle analisi su un campione di terreno) pertanto risulta una zona adatta per sviluppare attività produttive quali l’agricoltura, l’allevamento e la pesca.

OBIETTIVO GENERALE

Contribuire all’attenuazione e alla prevenzione dell’esodo rurale quale fenomeno di declino socio-economico del circondario di Kati.

OBIETTIVO SPECIFICO

Migliorare la sicurezza alimentare e promuovere l’impiego per i giovani nella filiera agricola di Bancoumana.

FASI PROGETTUALI

Il progetto Io Abito la Mia Terra ha come obiettivo specifico di migliorare la sicurezza alimentare (secondo i parametri adottati da Expo 2015 Milano in materia) e aumentare le fonti di reddito sostenibili. Si articola in due fasi progettuali.

La prima fase finanziata dalla Tavola Valdese per l’importo di euro 36.171,000  si è articolato

1. Sensibilizzazione ed informazione sul progetto e sui benefici della valorizzazione del territorio locale rispetto alla emigrazione

2. Corsi di formazione indirizzati sulle tecniche di coltivazione e sulla gestione amministrativa dell’attività agricola

3. Preparazione del terreno e delle infrastrutture necessarie alla coltivazione dei tuberi e orticole

4. Supporto alla coltivazione,

La seconda fase- imprenditoria agricola sostenibile  finanziata dall’unione Buddhista italiana per l’importo di euro 40.258,00 si articola nelle seguenti fasi:

1. Introduzione alle tecniche di conservazione dei prodotti agricoli

2. Costruzione di un magazzino di stoccaggio

3. Creazione di una rete di distribuzione dei prodotti agricoli

BENEFICIARI

Diretti: 80 unità di personale (50% uomini, 50% donne) e le loro famiglie, per un totale di 300 persone

Indiretti: La popolazione del villaggio di Bancoumana (12.000 persone) ed i clienti dei mercati presso quali verranno commercializzati i prodotti (quindi anche fuori Bancoumana).

CAPOFILA

Abareka Nandree Odv via A. Sauli, 1 – 20127 Milanowww.abarekà.org

PARTNER ITALIANI

Progetto Dogon |  Verdi Acque | Se@son Rose

PARTNER LOCALI

Associazione Dambe Ani Sobaara di Bancoumana (Adas) si occuperà delle attività di sensibilizzazione ed informazione sul progetto ed i suoi benefici e contribuirà al monitoraggio delle attività Comune di Bancoumana

DURATA PROGETTO

2 anni

FINANZIAMENTO

Parzialmente finanziato per 12 mesi con i fondi dell’8xmille dalla Tavola Valdese e dall’Unione Buddhista Italiana.

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