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Re-espoir: distribuzione beni alimentari 

Nel quadro delle attività previste dal progetto Re-espoirAbarekà Nandree ha realizzato l’Azione 1 di assistenza alimentare a favore delle popolazioni sfollate interne (PDI) presenti nei siti di Sebougou, nella regione di Ségou, e di Mambri, nella regione di Kita, in Mali. 

L’intervento ha consentito di raggiungere complessivamente 2.031 beneficiari, appartenenti a oltre 460 nuclei familiari, attraverso la distribuzione di kit alimentari composti da riso (25 Kg), zucchero (5kg) e olio (3 L), destinati a sostenere le famiglie più vulnerabili durante il periodo della “soudure”, aggravato dall’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità e dalla difficile situazione economica e logistica del Paese. 

La prima cerimonia ufficiale di distribuzione si è svolta il 17 marzo 2026 presso il sito di Sebougou, alla presenza delle autorità locali e dei rappresentanti istituzionali, che hanno riconosciuto il valore dell’intervento quale contributo concreto al rafforzamento della sicurezza alimentare delle comunità sfollate. 

La seconda distribuzione ufficiale si è tenuta venerdì 27 marzo 2026 presso il sito di Mambri, sotto la presidenza di Abraham Kassongé, Prefetto di Kita, la cui partecipazione ha rappresentato un importante segnale di sostegno istituzionale al progetto RE-ESPOIR e alle attività promosse in favore delle popolazioni vulnerabili della regione.  

L’avvio delle attività nel marzo 2026 è frutto di una precisa pianificazione strategica, volta a far coincidere l’assistenza con il periodo del Ramadan in cui l’insicurezza alimentare si acuisce 

Le distribuzioni sono state strategicamente localizzate presso i “Centres de Transit”, infrastrutture governative ricavate da edifici dismessi (prevalentemente ex istituti scolastici), che fungono da fulcro per l’accoglienza dei profughi. 

Le operazioni di identificazione dei beneficiari sono state realizzate in coordinamento con la Direction Nationale du Développement Social (DNDS), attraverso sistemi di registrazione biometrica che hanno garantito trasparenza, correttezza e coordinamento con gli altri attori umanitari presenti nell’area. 

Le attività hanno inoltre ricevuto attenzione da parte della stampa nazionale maliana. In particolare, Les Echos ha dedicato un servizio giornalistico alle operazioni di distribuzione realizzate nell’ambito del progetto RE_ESPOIR, evidenziando il ruolo della cooperazione internazionale e il sostegno fornito alle popolazioni vulnerabili colpite dalla crisi alimentare.

Progetto realizzato con il contributo di Otto per Mille della Chiesa Valdese 

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R-espoir

Progetto di distribuzione alimentare d’urgenza e accompagnamento allo sviluppo di attività generatrici di reddito per le famiglie sfollate in Mali intende fornire una risposta immediata all’emergenza, integrata con una prospettiva di medio-lungo termine.

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Contesto

Negli ultimi anni il Mali è colpito da un progressivo intensificarsi di eventi meteorologici estremi. Lunghi periodi di siccità si alternano a piogge torrenziali che causano devastanti inondazioni. Nell’estate 2024 il governo maliano ha registrato 122 episodi di alluvioni in 17 regioni e nel distretto di Bamako, con conseguenze drammatiche per circa 7.000 famiglie. Le inondazioni hanno distrutto abitazioni e migliaia di ettari di terreni agricoli, aggravando una crisi alimentare già critica.
 
Le persone sfollate si sono riversate nelle aree urbane, trovando rifugio in centri di accoglienza sovraffollati e precari. Qui la mancanza di igiene e l’insufficienza di cibo mettono ulteriormente a rischio la salute, in particolare di bambini e donne, esponendo le comunità a malnutrizione e malattie.
 
Gli obiettivi principali sono:
  • Risposta immediata ai bisogni primari
  • Distribuzione di derrate alimentari, zanzariere e kit igienici a 508 famiglie accolte nei centri di Segou e Kita.
  • Riduzione del rischio di malnutrizione e diffusione di malattie legate alla mancanza di igiene.
  • Coinvolgimento di 263 donne in un percorso di formazione professionale per l’avvio di attività generatrici di reddito, con particolare attenzione a quelle compatibili con il contesto locale.
  • Rafforzamento del ruolo delle donne come motore di sviluppo per la comunità, creando prospettive economiche più stabili e sostenibili.

Impatti attesi

Miglioramento immediato delle condizioni di vita delle famiglie sfollate
Rafforzamento della sicurezza alimentare nelle aree coinvolte
Creazione di opportunità di autosufficienza economica, con effetti positivi a lungo termine sul tessuto sociale ed economico.

3 OTTOBRE  TEATRO SAN BABILAORE 20:30 

Una voce tre cuori

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