Progetto Santé en rose

salute femminile

Santé en rose

Promozione, educazione e accesso ai servizi di salute femminile, senza eccezioni. 

santé en rose

Il progetto “Santé en rose”, promosso da Abarekà Nandree ODV in collaborazione con il partner locale Monde sans guerre et sans violence (AMGV) e realizzato presso il Centro Sanitario Umanista di Sokorodji, nel Comune VI di Bamako, ha avuto una durata di 12 mesi con l’obiettivo di rafforzare la tutela della salute femminile e materno-infantile in un contesto caratterizzato da forte vulnerabilità socio-economica.

L’intervento si è sviluppato lungo due direttrici principali:

  1. Sensibilizzazione e prevenzione sanitaria nel quartiere di Sokorodji;
  2. Accesso gratuito alle cure e agli screening per donne, bambini e persone vulnerabili, con particolare attenzione agli sfollati interni presenti nel centro di Mabilé.

Risultati raggiunti

1. Sensibilizzazione comunitaria e promozione della salute

È stata costituita e formata una rete di 6 agenti sanitari comunitari, selezionati per competenze professionali e radicamento territoriale. Il percorso formativo – articolato in due sessioni intensive – ha riguardato salute sessuale e riproduttiva, maternità, nutrizione infantile, prevenzione delle malattie infettive, comunicazione comunitaria e raccolta dati.

Grazie a un calendario strutturato di visite domiciliari, incontri con le associazioni femminili locali (“tontine”), causerie e atelier pubblici:

  • Sono state realizzate 52 uscite sul territorio;
  • Sono state raggiunte complessivamente 11.627 persone, di cui 6.586 donne;
  • Oltre 3.500 donne in età fertile (15–49 anni), in gravidanza o neomamme sono state direttamente coinvolte nei percorsi di informazione e prevenzione.

Il target iniziale di 5.000 donne sensibilizzate è stato non solo raggiunto, ma ampiamente superato.

L’impatto osservato ha riguardato:

  • Maggiore adesione alle consultazioni prenatali (CPN);
  • Incremento dei parti assistiti in struttura sanitaria;
  • Superamento di barriere culturali ed economiche che limitavano l’accesso al centro;
  • Identificazione e presa in carico di numerosi casi sociali vulnerabili (vedove indigenti, persone con malattie croniche, famiglie sfollate).

2. Accesso gratuito alle cure per persone vulnerabili

Consultazioni presso il centro per sfollati interni di Mabilé

È stata costituita un’équipe medica multidisciplinare composta da medico generalista, pediatra, ginecologo e operatori sanitari locali.

Nel periodo di progetto sono state realizzate 35 giornate di consultazione gratuita, durante le quali sono state visitate 455 persone (donne e bambini), raggiungendo e superando il target previsto di 450 beneficiari.

Le principali patologie riscontrate evidenziano un quadro sanitario critico:

  • Negli adulti: malaria (27%), ulcere gastro-duodenali (22%), infezioni intestinali e sessualmente trasmissibili, ipertensione;
  • Nei bambini: rinofaringiti (fino al 42%), malaria, diarrea infettiva e intossicazioni alimentari.

È stata inoltre realizzata una giornata specifica di sensibilizzazione su igiene e prevenzione sanitaria, alla luce delle condizioni ambientali particolarmente precarie del centro.

Programma maternità e accompagnamento alla gravidanza

Sono state prese in carico 100 donne in gravidanza, raggiungendo integralmente il target previsto.

Il programma ha previsto:

  • Visite prenatali periodiche;
  • Monitoraggio clinico personalizzato;
  • Supporto al parto assistito;
  • Accompagnamento nel post-partum e prime vaccinazioni del neonato.

Il profilo delle beneficiarie evidenzia una popolazione giovane (16–40 anni), con frequenti situazioni di multiparità, anemia e precedenti parti domiciliari. L’intervento ha contribuito a rafforzare la cultura del parto assistito e della prevenzione precoce delle complicanze.

Programma dedicato alle donne over 60

Sono state prese in carico 120 donne anziane (60–90 anni) in condizioni di fragilità economica e sanitaria, raggiungendo l’obiettivo previsto.

Le principali patologie riscontrate includono:

  • Ipertensione arteriosa e diabete;
  • Ulcere e disturbi gastrici;
  • Malaria ricorrente;
  • Patologie osteo-articolari e condizioni degenerative legate all’età.

Il programma ha consentito per molte beneficiarie il primo accesso strutturato a screening e controlli regolari, migliorando la gestione delle malattie croniche.

Rafforzamento strutturale e sostenibilità

Parallelamente alle attività cliniche e di sensibilizzazione, il progetto ha contribuito al miglioramento infrastrutturale del centro sanitario attraverso:

  • Sistemazione e riqualificazione del reparto maternità e dei servizi igienici;
  • Installazione di nuovi materiali e attrezzature sanitarie;
  • Approvvigionamento di farmaci e dispositivi medici.

La sostenibilità dell’intervento si fonda su quattro pilastri:

  • Radicamento comunitario attraverso agenti sanitari residenti nel quartiere;
  • Rafforzamento delle competenze locali;
  • Integrazione con il sistema sanitario esistente;
  • Progressivo orientamento verso prevenzione e presa in carico continuativa.

Il centro sanitario ha inoltre rafforzato il proprio riconoscimento istituzionale, ottenendo l’abilitazione alla registrazione delle nascite e l’inserimento in programmi governativi di supporto alle strutture sanitarie.

Conclusioni

Il progetto “Santé en rose” ha dimostrato la forte pertinenza dell’intervento nel Comune VI di Bamako, rispondendo a bisogni strutturali legati alla salute materno-infantile, alla prevenzione delle malattie croniche e alla tutela delle donne in condizioni di vulnerabilità.

I risultati raggiunti – in termini di persone sensibilizzate, donne prese in carico, consultazioni gratuite effettuate e rafforzamento del centro sanitario – confermano l’efficacia di un modello integrato che combina educazione sanitaria, assistenza clinica e radicamento comunitario.

L’esperienza maturata costituisce una base solida per il consolidamento di un presidio territoriale stabile, orientato alla prevenzione, alla continuità della cura e alla tutela delle fasce più fragili della popolazione femminile.

Progetto realizzato con il contributo di Prosolidar:

prosolidar

Testimonianza d.ssa Toure Nana.

Intervista a
Micol De Pietri
tutor progetto

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