Santè en rose

WhatsApp Image 2025-02-10 at 22.30.53

Promozione, educazione ed accesso ai servizi di salute femminile, senza eccezioni

Santè en Rose. Il sistema sanitario nazionale del Mali non è di fatto in grado di garantire l’utilizzo di servizi sanitari di base alle popolazioni più vulnerabili: il 23% dei centri sanitari statali non è operativo a causa delle restrizioni di bilancio statale, solo il 40% della popolazione femminile ha accesso alle cure essenziali, meno del 50% delle donne partorisce con l’assistenza di personale sanitario qualificato.

Si rilevano pertanto grandi disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari, gravi carenze contro le emergenze sanitarie e scarsa attenzione all’educazione salute e riproduttiva. L’indagine effettuata dall’Association Monde sans guerre et sans violance nei quartieri di Sogoniko e Sokorodji del Comune VI ha rilevato quanto segue:

  • Mancanza di assistenza sanitaria per gli sfollati interni dal Nord del Paese che alloggiano da anni nell’ex complesso scolastico di Mabilé in condizioni igienico-sanitarie precarie con rischi su tutta la popolazione
  • Impossibilità di accesso a screening e servizi materni per alcune donne del quartiere di Sokorodji perché vertono in condizioni economiche e sociali sfavorevoli
  • Poca consapevolezza ed autonomia per ragazze e donne verso decisioni riguardanti pianificazione familiare, la sessualità e la salute femminile in generale
  • In questo contesto ad agosto 2024 è stato avviato, grazie al contributo della Fondazione Prosolidar, il progetto “Santé en rose” per tutelare il diritto alla salute della popolazione, con particolare attenzione alle donne.

Azioni progettuali

1) Sviluppare una campagna di sensibilizzazione sulla salute sessuale, riproduttiva e femminile in generale, dalla pubertà al post-menopausa, mediante la creazione di una rete di agenti sanitari che agirà su tutto il quartiere di Sokorodji sia individualmente sia mediante ateliers di gruppo per fornire informazioni, consulenze e promuovere i servizi sanitari dedicati alla donna, sin dall’età adolescenziale

2) Offrire assistenza sanitaria gratuita alle persone in condizione di forte marginalità sociale ed economica tutelando in particolare donne e bambini mediante:

a) installazione di un’equipe di medici ed operatori socio-sanitari presso il campo profughi di Mabilè a Sogoniko che si occuperanno di monitorare lo stato di salute generale di 450 persone e di organizzare giornate di sensibilizzazione sulle buone pratiche di igiene e distribuzione di kit igienico-sanitari;

b) implementazione di un programma diagnostico personalizzato per le donne over 60 comprensivo di un primo checkup e di controlli periodici nel corso dell’anno, nonché di visite specialistiche approfondite;

c) Attivazione di un percorso gravidanza dedicato alle future madri comprensivo di visite mensili, ecografie trimestrali, assistenza al parto ed accompagnamento nei 12 mesi successivi alla nascita, donando un kit maternità sterile ad ogni donna;

d) Miglioramento dell’equipaggiamento del reparto maternità del centro

Beneficiari

  • Circa 5000 donne saranno raggiunte nel quartiere di Sokorodji con la campagna di sensibilizzazione sulla salute femminile
  • 120 donne over 60 e circa 100 donne incinta del quartiere di Sokorodji in condizioni sociali ed economiche svantaggiate saranno incluse in un programma sanitario gratuito
  • 450 persone, tra cui 100 donne e 250 bambini, del campo profughi di Mabilé nel quartiere di Sogoniko che riceveranno assistenza sanitaria gratuita

Progetto finanziato da:

prosolidar

3 OTTOBRE  TEATRO SAN BABILAORE 20:30 

Una voce tre cuori

Una serata di grande Gospel per trasformare la musica in solidarietà.

Sostieni i progetti di Abarekà Nandree ODV, Fondazione Sicomoro e Fondazione G.B. Guzzetti.

Ogni biglietto contribuirà a trasformare una serata di musica in un aiuto concreto per tanti bambini e ragazzi.